Turris United fa chiarezza: lavoro, valori e visione per il futuro della Turris

Turris United fa chiarezza: lavoro, valori e visione per il futuro della Turris

28 gennaio 20263 min di lettura

Negli ultimi giorni sono trapelate diverse notizie che riguardano il futuro della nostra Turris. Notizie che, inevitabilmente, hanno acceso il dibattito e l’attenzione di tanti tifosi.


È giusto però ricordare che Turris United lavora sul territorio da mesi, con impegno costante e concreto. Un lavoro che, per estrema cautela e anche per il poco interesse mediatico iniziale verso il progetto, è rimasto volutamente in secondo piano. Non per assenza, ma per rispetto. Non per silenzio, ma per responsabilità.


A seguito della riunione con i soci tenutasi lunedì sera, abbiamo avuto modo di fare piena chiarezza sugli intenti e sulla direzione che vogliamo continuare a seguire.
Turris United, come da sempre, si propone come un’associazione in cui tutti dal primo all’ultimo hanno lo stesso valore. Non esistono capi, ma persone che mettono tempo, idee e passione al servizio di un progetto comune.


Il nostro intento, lo ribadiamo con forza, non è quello di ostacolare eventuali trattative esterne. Non siamo contro qualcuno: siamo per qualcosa. Per una Turris partecipata, trasparente, radicata nella propria comunità.


Allo stesso tempo, non possiamo ignorare il contesto in cui ci muoviamo. Il calcio del 2026, troppo spesso, appare un mondo malato, fragile, crollato su se stesso. Anche realtà importanti, senza bisogno di fare nomi, si sono ritrovate a vivere difficoltà e tragedie simili alla nostra. È il segno di un sistema che ha perso equilibrio, misura e legame con i territori.
Noi lavoriamo proprio per allontanarci da quel modello. Per essere diversi. Per costruire qualcosa che metta al centro la sostenibilità, la trasparenza e soprattutto l’appartenenza. Non è un caso che anche le istituzioni stiano iniziando a riconoscere la necessità di cambiare rotta: la proposta di legge sull’azionariato popolare e sulla partecipazione dei tifosi alla proprietà delle società sportive, approvata alla Camera e oggi in corso di esame in Commissione al Senato (https://documenti.camera.it/leg19/pdl/xhtml/leg.19.pdl.camera.836.19PDL0022240.html), va esattamente in questa direzione, perché prende atto che il modello fondato su pochi proprietari “di passaggio” e su una finanza spesso lontana dal territorio ha prodotto fragilità sistemiche, crisi ricorrenti e perdita di identità.
Vogliamo tornare a un calcio fatto di passione autentica, di valori condivisi, di attaccamento alla propria città e alla propria maglia.


Turris United lavora per crescere. Oggi contiamo poco meno di 200 tesserati attivi: un numero importante, costruito senza proclami e senza denigrare nessuno. Cresciamo con l’obiettivo di diventare una realtà solida e credibile, in grado di rappresentare una delle opzioni che potranno essere presentate al Sindaco, unico interlocutore che può e deve assumere una decisione per il futuro della nostra Turris.


Siamo convinti che, per costruire una realtà calcistica davvero solida, sia necessario ampliare il campo d’azione: creare un’identità che abbracci cultura, bene comune e territorio. Il calcio non può essere solo risultato sportivo, ma deve diventare collante sociale, progetto condiviso, visione a lungo termine.


Il nostro impegno continua, con serietà e determinazione. Perché la Turris non è solo una squadra: è una comunità. E il suo futuro merita basi forti, partecipazione e responsabilità.

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