TURRIS UNITED È PARTECIPAZIONE POPOLARE, NON “AZIONARIATO POPOLARE”: FACCIAMO CHIAREZZA

TURRIS UNITED È PARTECIPAZIONE POPOLARE, NON “AZIONARIATO POPOLARE”: FACCIAMO CHIAREZZA

1 febbraio 20263 min di lettura

Negli ultimi mesi, parlando di Turris United, ci è capitato più volte di essere definiti come un’esperienza di “azionariato popolare”.
Comprendiamo che l’espressione sia diffusa nel linguaggio giornalistico e nel dibattito sportivo, ma riteniamo necessario fare chiarezza: Turris United non è un progetto di azionariato popolare, bensì un percorso di partecipazione popolare democratica, fondato su principi, obiettivi e strumenti profondamente diversi.
Fare chiarezza sulle parole non è un esercizio teorico: serve a comprendere chi decide, come si decide e quale ruolo hanno davvero i tifosi.


La chiave di lettura: la democrazia nei processi decisionali
La differenza sostanziale tra partecipazione popolare e le varie forme di azionariato o raccolta fondi sta tutta in una domanda:


tutti hanno lo stesso potere decisionale oppure il potere dipende dal denaro investito?
Per Turris United la risposta è netta e non negoziabile:
•⁠ ⁠tutti i soci sono uguali
•⁠ ⁠ogni socio ha un solo voto
•⁠ ⁠il peso delle decisioni non dipende dal contributo economico
•⁠ ⁠le scelte nascono dal confronto e vengono prese democraticamente
Questo principio – “una testa, un voto” – è il fondamento della vera partecipazione popolare.


Cos’è Turris United
Turris United è un’associazione di tifosi e cittadini, nata dal basso, indipendente, aperta e democratica.
Lo scopo è costruire una voce collettiva della comunità, capace di rappresentare i tifosi, promuovere iniziative culturali e sociali, stimolare partecipazione attiva e contribuire a immaginare e costruire il futuro della Turris e del territorio.


Non siamo un contenitore finanziario, ma un luogo di partecipazione.
Chi aderisce non “compra” potere: partecipa.


Perché non siamo “azionariato popolare”
Il termine azionariato popolare viene spesso utilizzato in modo improprio per indicare qualsiasi forma di coinvolgimento economico dei tifosi. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di:
•⁠ ⁠azionariato diffuso
•⁠ ⁠partecipazione economica
•⁠ ⁠crowdfunding
Modelli in cui:
•⁠ ⁠il potere di voto è proporzionale alle quote o alle azioni acquistate
•⁠ ⁠chi investe di più ha più peso
•⁠ ⁠il numero di partecipanti è limitato
•⁠ ⁠non esiste una reale uguaglianza tra i tifosi
In questi casi la priorità è la raccolta di risorse, non la costruzione di processi democratici.
Questo non è partecipazione popolare, ed è profondamente diverso dal modello che Turris United porta avanti.


Il ruolo dell’economia nel nostro progetto
Il contributo economico dei soci è uno strumento, non il fine.
Serve a costruire, insieme, le condizioni materiali per portare avanti un percorso collettivo, senza scorciatoie e senza privilegi.
Ma il contributo:
•⁠ ⁠non aumenta il potere decisionale
•⁠ ⁠non crea gerarchie
•⁠ ⁠non trasforma i soci in investitori
La partecipazione, per noi, è prima di tutto civica, sociale e culturale.


Perché questa distinzione è importante
Confondere partecipazione popolare e azionariato popolare significa:
•⁠ ⁠ridurre i tifosi a semplici finanziatori
•⁠ ⁠svuotare di senso il concetto di democrazia
•⁠ ⁠alimentare aspettative sbagliate
La vera partecipazione popolare richiede tempo, confronto, responsabilità e organizzazione.
Non è una scorciatoia, ma un percorso.


In conclusione
Turris United nasce dalla convinzione che il calcio – e la Turris in particolare – non sia solo un fatto sportivo, ma un bene collettivo.
Per questo abbiamo scelto la strada più impegnativa, ma anche la più coerente: quella della partecipazione popolare autentica, fondata su uguaglianza, trasparenza e democrazia.


Non siamo azionariato popolare.
Siamo una comunità che sceglie di partecipare, decidere e costruire insieme.

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